lunedì 7 maggio 2018

Centrodestra chiede incarico, Di Maio: "Governo con Lega o voto"

Il centrodestra chiede il mandato per formare il nuovo governo e il M5S rimane sulla sua posizione, ossia quella del premier terzo e di una maggioranza con la Lega, senza Berlusconi. Nessuna intesa, dunque, ma ognuno avanti per la sua strada: queste le posizioni nette dei due schieramenti politici davanti al capo dello Stato, Sergio Mattarella, durante il terzo (e quasi sicuramente ultimo) giro di consultazioni. 

Per tutta la giornata si alternano al Colle tutti i partiti: dalla delegazione del M5S al centrodestra unito fino al Pd e Leu per chiudere con i presidenti di Camera e Senato, Fico e Casellati. Al momento l'ipotesi più accreditata al Quirinale resta quella di un governo di tregua, 'neutrale'. Nel caso in cui l'esecutivo proposto dal presidente della Repubblica non ricevesse la fiducia in Parlamento il voto a metà luglio non viene escluso e solo con l'accordo dei partiti si potrebbe pensare a uno slittamento a settembre.

Mattarella, ovviamente, confida nell'appoggio più ampio possibile ad un governo da lui proposto per poter presentare e votare la Finanziaria ad ottobre, e scongiurare l'aumento dell'Iva (priorità anche per il numero uno del Quirinale) e, su richiesta del Parlamento, anche affrontare la modifica della legge elettorale. In questo scenario delicato il presidente del Consiglio dimissionario Paolo Gentiloni non sarà protagonista, secondo quanto si apprende, infatti lo stesso Gentiloni potrebbe essere il candidato premier al Pd nelle prossime elezioni. 

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