sabato 24 marzo 2018

Xylella: in Puglia quasi 3000 ulivi positivi a batterio

Sono 2924 gli ulivi infetti da xylella in Puglia nella cosiddetta fascia di contenimento. Il dato aggiornato da esperti della Regione Puglia racconta di un'ulteriore crescita di casi positivi all'infezione, con un aumento rispetto ai 2251 focolai di cui si è avuta notizia il 7 marzo scorso con uno studio reso noto dall'Osservatorio fitosanitario Xylella. Il dato del 7 marzo già registrava un numero triplicato, rispetto ai due mesi precedenti, del numero di ulivi colpiti dal batterio (735). Ora è quadruplicato.

Nella zona di contenimento e cuscinetto spicca l'area brindisina di Oria e Francavilla Fontana, dove il primo focolaio fu individuato nel 2015 e le sospensive per i ricorsi al Tar hanno impedito di effettuare le eradicazioni per lungo tempo. La Regione, che sta intervenendo con gli abbattimenti nella zona cuscinetto (entro 100 mt dal focolaio) e di contenimento (pianta infetta), sta tenendo conto anche della recentissima sentenza del Tar di Puglia che ha stabilito la verifica del carattere di monumentalità prima di estirpare le piante di ulivo sane.

In questo scenario la Regione Puglia ha predisposto tre misure in favore dei territori colpiti dalla Xylella, impegnando 47 milioni di euro così ripartiti: 5 milioni per l'abbattimento degli interessi sui mutui delle imprese agricole, 10 milioni sul ripristino del potenziale produttivo nella zona delimitata come infetta e 32 milioni per gli investimenti delle aziende olivicole (con il reimpianto degli ulivi al via non appena il comitato fitosanitario nazionale indicherà quali cultivar possono essere utilizzate). 

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