martedì 18 luglio 2017

Delitto Yara, confermato l'ergastolo in appello e Bossetti piange

Una maratona di 15 ore in camera di consiglio per confermare anche in secondo grado la condanna più severa per Massimo Bossetti. Per i  giudici della Corte d'assise d'appello di Brescia è lui l'assassino di Yara Gambirasio. Nessuna perizia sul Dna e conferma della condanna all'ergastolo per il muratore di Mapello per l'omicidio della ragazzina di 13 anni uccisa 7 anni fa. 

Per uno dei legali di Bossetti, Claudio Salvagni, "siamo di fronte a un clamoroso errore giudiziario, oggi si e' assistito a una sconfitta del diritto". Mentre Bossetti dopo la sentenza ha pianto, cosi' come la moglie, Marita Comi e sua madre Ester Arzuffi. Al contrario, "giustizia e' fatta!" ha commentato uno dei legali di parte civile, Enrico Pelillo, che ha informato i genitori della tredicenne. La famiglia Gambirasio, sobria come dall'inizio di questa tragica vicenda, si e' limitata a ringraziarlo senza aggiungere altro.

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