giovedì 22 giugno 2017

Tratta di esseri umani e prostituzione, 5 arresti a Lecce

Scoperto a Lecce racket che riduceva in schiavitù le donne nigeriane giunte in Italia sui barconi, avviandole alla prostituzione. È quanto emerge dalle indagini del Nucleo investigativo anticrimine dei Carabinieri di Lecce. Le Forze dell'ordine hanno arrestato 5 Nigeriani, residenti nella provincia di Lecce. Le accuse: associazione finalizzata alla riduzione in schiavitù a finisessuali, tratta di persone, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.

Il meccanismo metteva da subito in contatto le donne con le persone che avrebbero poi dovuto avviarle alla strada in Italia. L'intera operazione coinvolgeva cellule operative in Nigeria, in Libia e nel nostro Paese: le ragazze venivano già assoggettate in patria dalle "madame" nigeriane. Una volta avviato il meccanismo, le vittime arrivavano in Italia a bordo di barconi pieni di immigrati, salpati dalla Libia verso la Sicilia. Una volta giunte in Italia, le donne permanevano nei centri di accoglienza fino all'ottenimento del permesso temporaneo di soggiorno per motivi umanitari. 

Nonostante fossero in contatto con i responsabili del traffico umano, solo dopo aver ottenuto il documento venivano recuperate dai componenti dell'organizzazione, di cui facevano parte anche i 5 arrestati. Le indagini hanno interessato complessivamente 16 persone, tra cui i fermati.

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