venerdì 2 giugno 2017

«L’animale femmina» di Canepa vince il Premio Calvino

La 30ª edizione del Premio Calvino, riservato agli scrittori esordienti, va a Emanuela Canepa (Roma, 1967) per L’animale femmina che ha ottenuto il voto unanime della giuria formata quest’anno da Rossana Campo, Franca Cavagnoli, Mario Desiati, Marco Missiroli e Mirella Serri. Canepa, laureata in Storia, si occupa di ricerca bibliografica alla facoltà di Psicologia a Padova e ha frequentato la scuola di scrittura Palomar di Rovigo.

Il premio è stato assegnato martedì 30 maggio al Circolo dei lettori di Torino con la seguente motivazione: «un romanzo compiuto, maturo, di esemplare nitidezza nella struttura e incisivo nella lingua, che mette in campo uno spiazzante gioco di seduzione senza sesso e che, pur attento alla psicologia maschile, dà in particolare voce, con stringente analitica, alla forza carsica del femminile».

Tra le nove opere inedite di narrativa finaliste tre hanno poi ottenuto menzioni speciali: Luca Mercadante (Caserta, 1976) per Presunzione(«attuale e inedito ritratto di un giovane», secondo i giurati); Serena Patrignanelli (Roma, 1985) con La fine dell’estate, «romanzo di ampio respiro e di grande potenziale»; e Roberto Todisco (Napoli, 1982) per Jimmy Lamericano («storia segnata da un appassionato amore per il cinema»).

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