sabato 20 maggio 2017

Magnete italiano apre la strada alla fusione nucleare

E' stato costruito in Italia il primo magnete del più grande reattore sperimentale del mondo, Iter, ideato per dimostrare la possibilità di produrre energia dalla fusione nucleare, il sogno dell'energia pulita.  Il magnete supertecnologico, costruito nello stabilimento della Asg Superconductors di La Spezia, è il più sofisticato al mondo. Altro 14 metri e largo 9, pesante 300 tonnellate, come un Boeing 747, ha la forma di una grande D maiuscola ed è il primo dei 18 magneti che costituiranno il cuore del reattore Iter in costruzione nella Francia meridionale, a Caradache. In Italia ne saranno prodotti 9, più 1 di ricambio, e altrettanti in Giappone.

Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor) è un progetto internazionale nato per accompagnare il percorso dalla fase sperimentale della ricerca sulla fusione nucleare alla possibilità effettiva di produrre elettricità su larga scala con centrali a fusione. Vi partecipano Unione Europea, Giappone, Stati Uniti, Russia, India, Cina e Corea del Sud, per un totale di 3.500 ricercatori di 140 istituti di ricerca di 35 Paesi

Nel 2025 la prima sperimentazione della fusione nucleare, con il reattore Iter. La conferma arriva dal direttore generale del progetto Iter, Bernard Bigot. "Quando abbiamo iniziato il progetto c'era grande entusiasmo - ha detto a margine della presentazione del primo magnete nello stabilimento Asg- e i 35 Paesi coinvolti avevano fissato la scadenza al 2017 per l'accensione del plasma.

L'Italia  è in pole position nella corsa alla fusione nucleare, con la tecnologia per il reattore Iter e per il contributo economico al progetto, con un ritorno decisamente in attivo. "Si calcola che l'Italia abbia contribuito per il 12%-13% ai 6,6 miliardi di euro stanziati finora dall'Unione Europea e che abbia recuperato un miliardo in commesse che ad ora riguardano il 55% del budget tecnologico previsto", ha detto il direttore del dipartimento Fusione nucleare dell'Enea, Aldo Pizzuto. 

.

Nessun commento :

Posta un commento