martedì 2 maggio 2017

Federatletica europea riscrive i primati, Mennea a rischio

Il record europeo sui 200 metri di Pietro Mennea stabilito il 12 settembre 1979 alle Universiadi di Città del Messico in 19″72 potrebbe essere a rischio. Questo, scrive l’edizione online della Gazzetta dello Sport, se passasse il regolamento voluto dalla federazione europea di atletica leggera che vuole introdurre controlli antidoping più severi e numerosi oltre a garanzie di un migliore standard delle attrezzature elettroniche e qualità dei giudici di gara, con conseguente cancellazione dei primati già stabiliti qualora non dovessero soddisfare i nuovi criteri. 

Ovviamente ciò determinerebbe la cancellazione dei primati già stabiliti qualora non dovessero soddisfare i nuovi criteri. Tra questi quello di Mennea ma non solo. Salterebbero anche quelli dell’asta del francese Renaud Lavillenie e della russa Elena Isinbaeva, o quello del britannico Jonathan Edwards nel triplo, che sono tutti anche record del mondo. 

Secondo il presidente della Federatletica internazionale, Sebastain Coe, “Ci saranno atleti, attualmente detentori di record, che penseranno che stiamo riscrivendo la storia togliendogli qualcosa che sentono loro, ma penso che questo sia un passo nella giusta direzione, se organizzato e messo in atto nei modi giusti. Ci potrà ridare credibilità”.

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