giovedì 20 aprile 2017

Scrivere con il pensiero: Facebook ci sta lavorando

Nel futuro di Facebook c'è il pensiero trasmesso direttamente sullo schermo, senza passare per le dita e la tastiera. Un flusso di coscienza - non casuale, assicura Zuckerberg - che permetterà di condividere online quello che ci passa per la testa senza doverlo digitare. E' il fulcro - e il più inquietante - di Building 8, uno dei progetti presentati nelle due giornate di incontri in cui Facebook ha incontrato aziende e sviluppatori per immaginare il futuro prossimo venturo.

Building 8 è il team di sviluppo e ricerca di Facebook che si occupa della creazione di nuovi prodotti consumer, prima di tutto social, che saranno alimentati da un innovativo motore di innovazione che dovrebeb permettere alle persone di scrivere attraverso il proprio cervello. L’obiettivo di creare un sistema di silent speech in grado di digitare 100 parole al minuto direttamente dal proprio cervello – cioè 5 volte più veloce di quanto si possa digitare da uno smartphone. Ma non si tratta di decodificare pensieri casuali, ma, tra molti pensieri, condividerne solo alcuni.

Si tratta di decodificare quelle parole che si è già deciso di condividere inviandole allo ‘speech center’ del cervello. È un modo per comunicare con la velocità a la flessibilità della voce e, allo stesso tempo, la privacy del testo. L'idea è di farlo con sensori non invasivi e indossabili che possono essere fabbricati in scala. A questo progetto se ne accompagna un altro: permettere alle persone di sentire attraverso la loro pelle. per questo Facebook è al lavoro su hardware e software necessari per fornire il linguaggio attraverso la pelle. 

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