giovedì 20 aprile 2017

Bambini migranti costretti a prostituirsi per raggiungere l'Europa

Bambini migranti arrivati in Grecia da lontano, sottoposti a privazioni e abusi, sono costretti a prostituirsi per proseguire il viaggio verso l'Europa: un incubo che colpisce sempre più giovanissimi, tanto da assumere i contorni di un'epidemia, come racconta il rapporto di Vasileia Digidiki e Jacqueline Bhabha del centro per la salute e i diritti umani di Harvard, "Emergency within emergency: the growing epidemic of sexual exploitation and abuse of migrant children in Greece". 

Il documento, rilanciato dal Guardian, mette in luce il destino di tantissimi minori non accompagnati - provenienti da Paesi in guerra come Siria, Iraq e Afghanistan - che, arrivati nel Paese ellenico, non riescono a proseguire per mancanza di soldi. Una parte di loro è così costretta a vendersi, al prezzo medio di 15 euro, a 'clienti' che hanno mediamente dai 35 anni in sù. Sono soggetti a stupri o matrimoni forzati, foto compromettenti di abusi con le quali vengono ricattati dai gruppi criminali che gestiscono le tratte.

"E' nostra responsabilità come esseri umani affrontare questa emergenza e agire immediatamente a ogni livello per mettere fine alla più atroce delle violazioni della dignità e dei diritti umani", ha sottolineato Digidiki.

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