martedì 7 marzo 2017

Spaccio e rapine nel bergamasco, arresti tra “ultras” Atalanta

E’ di 26 arresti il bilancio dell’operazione della Squadra Mobile di Bergamo e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato che smantellato un gruppo criminale, dedito allo spaccio di droga, all’estorsione, alle rapine, composto, in gran parte, da “ultras” dell’Atalanta. 

Le indagini, avviate nel settembre 2015, hanno consentito di acquisire gravi elementi indiziari a carico di un gruppo di italiani, un cittadino albanese e uno serbo, tutti vicini al tifo acceso della formazione bergamasca, dediti alla cessione di ingenti quantitativi di droga, anche tra i tifosi neroazzurri: tra gli indagati anche un settantatreenne e un sessantatreenne.

Dalle indagini è emerso anche come gli “ultras”, prima di assistere alla partita, acquistavano e assumevano sostanza stupefacente, soprattutto cocaina, nei pressi dello stadio o addirittura al suo interno, incappucciandosi per poi compiere azioni violente. Circostanza accertata anche prima degli scontri avvenuti, nel gennaio 2016, nel centro di Bergamo, dopo la partita contro l’Inter, che ha portato a contestare anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale, riconducibile a condotte violente poste in essere al termine dell’incontro calcistico.

L’operazione prende il nome dallo slang e dal linguaggio in codice tipico usato dagli arrestati, i quali erano soliti ripetere come un mantra la frase “mai una gioia”, riportata anche in uno striscione in curva.

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