domenica 26 marzo 2017

La scorsa notte è tornata l’ora legale. Lancette avanti di un’ora

Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, stima che grazie all’ora di luce in più ci sarà un minor consumo di energia elettrica pari a circa 555 milioni di kilowattora (corrispondente al consumo annuo di circa 200 mila famiglie). Il risparmio in bolletta dovrebbe attestarsi a 104 milioni di euro, considerando che un kilowattora costa in media ai clienti domestici circa 18,63 centesimi di euro al lordo delle imposte. 

Secondo i dati elaborati da Terna, dal 2004 al 2016 il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 7 miliardi e 975 milioni di kilowattora, quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro. Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato da Terna è ottobre, con 164 milioni di kilowattora (pari a circa il 30% del totale). 

“Spostando in avanti le lancette di un’ora – spiega la società -si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, poiché le giornate sono già più “lunghe” rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale”.

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