venerdì 24 marzo 2017

Indagato per falso il Presidente del Consiglio comunale di Galatone

Denunciato per falso il Presidente del Consiglio comunale di Galatone Giuseppe Bondì. Il politico, di professione geometra, in qualità di progettista e direttore dei lavori, avrebbe attestato il falso nell’ambito di un incarico professionale. La denuncia è scattata contestualmente al sequestro di un’area di 250mila metri quadrati (una pavimentazione esterna) ubicata in contrada “Marchesana”, tra Galatone e Santa Maria al Bagno non lontana dalla “Montagna Spaccata”.

I carabinieri di Galatone, diretti dal luogotenente Riccardo Minerba, hanno denunciato anche l’autotrasportatore del posto: un 65enne proprietario dell’area. Difeso dall’avvocato Luigi Pastore, è stato denunciato per abuso edilizio in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Bondì, invece, avrebbe falsamente indicato come opere da realizzare opere che, invece, secondo l’esito delle indagini, erano già state eseguite. Stando a quanto appurato dagli inquirenti, tutto ciò emergerebbe da un’istanza di autorizzazione paesaggistica dello stesso Bondì depositata in municipio ed acquisita agli atti dai carabinieri ma anche da alcune aerofotogrammetrie che testimonierebbero come la pavimentazione fosse preesistente.

La notizia ha fatto velocemente il giro del paese e certamente infiammerà il clima dell’ormai prossima campagna elettorale per l’elezione del sindaco che si preannuncia e che ha già fatto registrare le prime schermaglie tra le parti in lizza. Nelle amministrative del 2012, con 177 voti personali, Bondì è stato il terzo degli eletti dietro a Claudio Botrugno ed a Stefania Mariano della lista del Popolo delle Libertà, una delle tre liste che componevano la coalizione che ha appoggiato la candidatura a sindaco di Livio Nisi, attuale primo cittadino di Galatone.

.

Nessun commento :

Posta un commento