sabato 4 marzo 2017

Il NYT: 'Uber usa app per evitare controlli, anche in Italia'

Uber, attraverso la sua app, è in grado di aggirare i controlli nelle città dove il servizio è vietato o sottoposto a restrizioni. Lo riporta il New York Times, che cita anche l'Italia tra i Paesi dove la società californiana ricorre a un sofisticato stratagemma per evitare che i suoi autisti vengano pizzicati dalle autorità. La difesa di Uber non si è fatta attendere: "Il programma si limita solo a negare le richieste di corse da parte di utenti che violano le nostre condizioni sull'uso del servizio". Il sistema è operativo dal 2014 e viene tuttora utilizzato. 

Non solo nel nostro Paese, ma anche a Parigi, Boston, Las Vegas. E in Australia, Corea del Sud, Cina. A rivelarlo al quotidiano statunitense alcuni dipendenti del servizio low-cost di auto con conducente, che hanno spifferato il segreto mantenendo l'anonimato per paura di ritorsioni ma consegnando documenti che attestano la veridicità del loro racconto. Il programma per ingannare poliziotti, investigatori e funzionari pubblici si basa su un programma chiamato 'Greyball', che usa informazioni e dati raccolti attraverso la app. Un sistema grazie al quale Uber riesce a individuare le persone da cui parte la 'chiamata', bloccando immediatamente la corsa se nasce il sospetto che dietro ci sia una trappola.

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