martedì 21 marzo 2017

Gli italiani sono il popolo più sano al mondo

Penisola, nonostante la crisi e l’economia traballante, si aggiudica il titolo di Paese più sano al mondo, balzando in vetta al Bloomberg Global Health Index, primi su 163 Paesi in classifica con un punteggio di 93,11 su cento. Ogni paese considerato nell’indice è classificato in base a diverse variabili: aspettativa di vita, cause di morte, rischi per la salute come pressione alta, consumo di tabacco, disponibilità di acqua pulita e rischio di malnutrizione.

Un bimbo nato in Italia ha un’aspettativa di vita di almeno 80 anni, contro i 52 della Sierra Leone, all’ultimo posto. Conta anche la qualità della vita. L’Italia supera anche altre nazioni note per la loro longevità: da quelle del Nord Europa (l’Islanda, seconda è a 91,21 punti, la Svezia a 88,92), a quelle orientali (Giappone a 89,15, Singapore a 90,23), alla Spagna, sesta con 89,19 punti.

Fra i nostri punti di forza, l’elevato numero di medici e soprattutto l’alimentazione, ricca di verdure e condita con olio extravergine di oliva. L’Italia avrebbe persino «un eccesso di medici», spiega Tom Kenyon, medico e amministratore delegato dell’organizzazione mondiale Project Hope. «Non a caso, una delle serie televisive più durature e seguite è chiamata “Un medico in famiglia”». Ma anche questo sarà un criterio? Secondo Bloomberg l’Italia avrebbe addirittura un eccesso di medici. Sarà davvero così? Rispondono i dati del’Ocse (Organisation for Economic Co-operation and Development ) che nel 2016 ha analizzato il numero complessivo di persone, che nel mondo si occupano di assistenza e di cure mediche. 

Nel nostro Paese si contano 3,9 dottori ogni 1000 abitanti. Un numero elevato, che pone l’Italia al quinto posto di questa speciale classifica, dietro a Grecia (6,29 dottori ogni 1000 abitanti), Austria (4,9), Germania (4,05) e Svizzera (4,04). Un numero che, però, sorprende: sono quotidiane, infatti, le polemiche relative all’oggettiva carenza del personale, all’interno degli istituti ospedalieri italiani. situazione dovuta al mancato ricambio generazionale del personale medico dopo l’entrata del numero chiuso alla Facoltà di medicina nel 1999. I medici sono più numerosi in Germania, nonostante ciò nella classifica di Bloomberg questo Paese che gode tra l’altro di ottima economia è solo al 16° posto.

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