venerdì 10 marzo 2017

Destituita la presidente sudcoreana Park Geun-hye

La Corte costituzionale sudcoreana concluso l’iter sulla destituzione della presidente Park Geun-hye, che da oggi è definitivamente un’ex presidente. La decisione della più alta istanza giudiziaria pone così termine a uno scandalo che per mesi ha monopolizzato l’attenzione dell’opinione pubblica nel paese asiatico. Park, 65 anni, è incappata in una vicenda che ha sconvolto le stanze del potere politico, ma anche i “sancta sanctorum” dei “chaebol”, i conglomerati industriali che formano il cuore del successo economico della parte meridionale della Penisola. 

Figlia del dittatore Park Chung-hee, la presidente destituita è sostanzialmente cresciuta nella Casa blu, la sede della presidenza sudcoreana. A portarla nella polvere è stata la sua amicizia di lunga data con Choi Soon-sil, una donna di potere legata a un influente culto sciamanico la quale aveva – secondo le accuse – creato una rete di potere approfittando appunto dei suoi rapporti con Park. Questa situazione aveva consentito a Choi di ricevere finanziamenti dai più importanti chaebol e di avere voce in capitolo su alcune delle più importanti decisioni dello Stato, sebbene non avesse alcun incarico che legittimasse questo potere. 

La sentenza della Corte costituzionale è stata unanime. Park deve lasciare immediatamente la Casa blu, da dove governava da presidente dal 2012. Come è stata il primo presidente donna della Corea del Sud, è ora anche il primo presidente destituito. Poteva andarle peggio: il padre fu assassinato nel 1979 dal capo della sua sicurezza.

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