lunedì 6 febbraio 2017

Brexit, il calo-sterlina pesa sui conti di Ryanair

L'indebolimento della sterlina a seguito del referendum su Brexit ha pesato sull'utile etto di Ryanair. La regina delle compagnie aeree low-cost paga il conto del divorzio di Londra dall'Unione vedendo scendere il profitto dell'8% nel terzo trimestre dell'esercizio 2016-2017 a causa di tariffe più basse per il ribasso della divisa britannica. L'utile è stato di 95 milioni di euro tra il primo ottobre e il 31 dicembre; ciononostante la compagnia ha confermato le previsioni di utile tra 1,30 e 1,35 miliardi di euro. Anche la "rivale" easyJet ha pagato dazio.

"Come anticipato, le tariffe sono scese anche se la compagnia continua ad aumentare il traffico passeggeri. I ricavi sono stati penalizzati dal calo della sterlina dopo il voto sulla Brexit", ha detto il numero uno di Ryanair Michael O'Leary. La compagnia ha visto aumentare in modo robusto il traffico con un rialzo del 16% a 28,8 milioni di persone nell'ultimo trimestre, ma i biglietti sono costati in media 33 euro, cioè il 17% in meno su anno.

Nel 2016 la compagnia ha battuto il record di traffico passeggeri a 117 milioni e con questo è diventata la prima compagnia europea. Ryanair ha aperto cinque nuovi hanger per aerei ad Amburgo, Norimberga, Bucarest, Praga e Vilnius e ha lanciato circa 100 cento nuove linee.

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