lunedì 30 gennaio 2017

Spari in una moschea a Quebec, 6 fedeli uccisi.

Sei persone sono morte e altre otto sono rimaste ferite nell'attentato messo a segno nella tarda serata di ieri in una moschea di Quebec, in Canada. Lo ha reso noto la polizia. Il premier Justin Trudeau ha condannato "questo attacco terrorostico contro musulmani in un centro di preghiera e accoglienza", sottolineando che i "canadesi di fede musulmana sono un importante parte della nostra società".

La polizia ha quindi riferito dell'arresto di due persone per "atto terroristico", non escludendo che una terza persona sia riuscita a fuggire. Secondo alcune testimonianze citate da Radio Canada, due uomini sono entrati nel centro culturale islamico e hanno aperto il fuoco contro i fedeli riuniti per la preghiera serale, perlopiù uomini. Il Centro culturale islamico di Quebec, noto anche come la grande moschea di Quebec, era già stato preso di mira lo scorso giugno, durante il mese sacro del Ramadan, quando venne lasciata una testa di maiale all'ingresso. 

L'attacco è stato messo a segno dopo che il Canada ha detto di essere pronto ad accogliere musulmani e migranti a fronte delle restrizioni in materia di immigrazione introdotte venerdì scorso dal presidente americano Donald Trump. Ottawa, infatti, rilascerà permessi di soggiorno temporanei ai cittadini dei sette Paesi musulmani indicati nel decreto americano che rimarranno bloccati in nel Paese. Lo ha annunciato il ministro dell'Immigrazione Ahmed Hussen. "Voglio assicurare le persone che saranno bloccate in Canada che userò la mia autorità per concedere loro un permesso di soggiorno temporaneo, se necessario, come abbiamo fatto in passato", ha detto il ministro nel corso di un punto stampa, riferendo di persone a cui è stato negato di imbarcarsi su voli in partenza dal Canada.

.

Nessun commento :

Posta un commento