sabato 28 gennaio 2017

Euro falsi, alert Bankitalia sui biglietti da 20 e 50

Totò e Peppino oggi non falsificherebbero la vecchia 10.000 lire: i protagonisti del film di Camillo Mastrocinque "La banda degli onesti" cercherebbero di contraffare i 20 o i 50 euro. 

I dati della Banca d'Italia non lasciano dubbi in proposito:

- su 147.919 banconote false ritirate nel 2016, il 40,49% (pari a 59.888 biglietti) sono di 20 euro
- il 38,21% di 50 euro (56.520)
- in altre parole, su 10 banconote false, 8 sono da 20 o da 50 euro. 

Più è grosso il taglio, meno sono le imitazioni

Fortemente a rischio anche i tagli di 100 euro: lo scorso anno ne sono stati ritirati 23.087, pari al 15,61% del totale. La contraffazione è molto piu' contenuta relativamente alle altre banconote:

- la Banca d'Italia ha ritirato 6.755 biglietti di 10 euro (il 4,57% del totale)
- 940 di 5 euro (0,64%),
- 618 di 200 euro (0,42%) 
- 111 di 500 euro (0,08%)

Da notare comunque che il fenomeno della contraffazione delle banconote e' risultato nel 2016 in decisa diminuzione: -9% rispetto all'anno precedente e -13% in rapporto al 2014.

Una persona che abbia dei dubbi sulla legittimità di una banconota in suo possesso

- non deve tentare di spenderla, perché tale comportamento costituirebbe un reato 
- deve invece farla esaminare da addetti agli sportelli delle banche commerciali o degli uffici postali o delle Filiali della Banca d'Italia.

​Questi ultimi, se ritengono che la banconota sia falsa, hanno l'obbligo di ritirarla dalla circolazione e trasmetterla alla Banca d'Italia che la esamina per accertarne la falsita'. In caso di ritiro di una banconota sospetta di falsità, i soggetti obbligati al ritiro dalla circolazione redigono un verbale, una copia del quale viene rilasciata, a titolo di ricevuta, all'esibitore. Se la Banca d'Italia accerta la legittimita' della banconota, l'esibitore viene rimborsato integralmente, senza alcuna trattenuta. In caso contrario, invece, all'esibitore non e' dovuto alcun rimborso. 

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