venerdì 30 dicembre 2016

La tregua in Siria regge (per ora).

Il cessate-il-fuoco tra regime e ribelli è stato nel complesso rispettato questa mattina in Siria, Paese in preda da oltre sei anni a una guerra civile. Sono stati segnalati soltanto combattimenti sporadici. La tregua è in vigore dalla mezzanotte (le 23 di giovedì in Italia), prima dell'apertura dei negoziati di pace, in virtù di un accordo concluso sotto l'egida della Russia e della Turchia ma senza gli Stati Uniti.

L'intesa, dalla quale sono escluse le organizzazioni considerate "terroristiche" come lo Stato Islamico, era stata annunciata dal presidente russo Vladimir Putin e confermata dall'esercito siriano e della Coalizione nazionale siriana (Cns), principale componente dell'opposizione in esilio. Nella notte, combattimenti sono stati segnalati nella provincia settentrionale di Hama. 

"Il cessate-il-fuoco è rispettato nella maggior parte delle regioni della Siria (...) ma fazioni islamiste hanno attaccato posizioni del regime nei pressi della città cristiana di Mahrada", ha indicato Abdel Rahman, responsabile dell'Osservatorio siriano dei diritti umani. Secondo lui, "piccoli gruppi ribelli e forze lealiste cercano di far saltare la tregua".

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