mercoledì 28 dicembre 2016

Istituto Superiore Sanità, rari i casi meningite da escherichia coli

"I casi di meningite da Eschirichia Coli sono rarissimi, e ancora più rari quelli letali, che spesso sopravvengono in casi di sistema immunitario indebolito. Non si trasmettono da persona a persona attraverso saliva, come avviene invece ad esempio per l'influenza. Non c'è quindi motivo di allarme". Così all'ANSA Paola Stefanelli, responsabile sorveglianza nazionale malattie invasive batteriche del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss).
    
"Qualsiasi batterio gram negativo, come la E.Coli, ma anche molti virus - prosegue - possono dare un quadro di meningite, che consiste nell'infiammazione della membrana che circonda il cervello. Ma la maggior parte dei casi di meningite è causata dal meningococco".

"In particolare - precisa l'esperta Iss - i ceppi di Meningo B e C hanno causato 196 casi l'anno di meningite nel 2015 e 189 nel 2016. Sono invece quasi sempre innocui i diversi ceppi di Escherichia coli, batteri normalmente presenti nell'intestino umano come in quello animale". Il consiglio per limitarne la diffusione di questo come di qualsiasi altro batterio "è quello di lavarsi spesso le mani". I problemi più frequenti causati dall'e.coli sono di tipo gastrointestinale, come diarrea e vomito. "Ma - sottolinea Stefanelli - se il batterio va a finire nel sangue o nel liquor può dare quadri importanti come meningite oppure sepsi". 

Per questi casi "non esiste vaccino anche perché la loro estrema rarità non giustificherebbe un intervento sanitario di questo tipo". Così come non esiste vaccino per le meningiti provocate da alcuni virus come enterovirus e adenovirus. "E' possibile invece prevenire - precisa - la maggior parte di quelle derivate da pneumococco (per cui esiste un vaccino che protegge contro 7 sierotipi), dall'haemophilus influenzae b (il cui vaccino è incluso nell'esavalente) e dal meningococco. In particolare l'antimeningococco C è inserito tra le vaccinazioni raccomandate dal Piano nazionale per la Prevenzione Vaccinale ed è gratuito in tutta Italia per i bambini tra 13 e 15 mesi. 

Mentre il vaccino contro il meningo B, autorizzato nel 2013 per bimbi a partire ai due mesi di età, non era incluso nel Piano vaccinale 2012-2014, quindi in alcune regioni è a pagamento, mentre in altre è offerto gratuitamente. Infine è disponibile a pagamento, per bambini come per adulti, il vaccino tetravalente antimeningococco A, C, W 135, Y (Mcv4), consigliato in particolare per i viaggiatori che si recano in Paesi africani, in cui sono maggiormente diffusi i ceppi, poco frequenti in Europa.

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