lunedì 19 dicembre 2016

E' italiano il rivelatore portatile di pesticidi

Un kit per determinare la presenza di pesticidi negli alimenti, nell'acqua o in un terreno. Il tutto senza un'analisi di laboratorio, ma con un sensore portatile nello spazio di un quarto d'ora. L'invenzione 'Biopard', nata con la collaborazione del professor Marco Mascini dell'Università di Firenze, è della start up italiana 'Ecobioservices and Researches srl', che ha cominciato a immettere il prodotto sul mercato.

Come funziona il 'Biopard'

Si prende un pezzo di un alimento, lo si mette in una fialetta insieme ad alcuni reagenti, si agita il tutto e poi si versa il liquido su una striscia reattiva collegata a un rivelatore portatile. Nel giro di 15 minuti l'utente saprà se quell'alimento è privo di pesticidi oppure se i pesticidi superano o meno la soglia di legge.

Quanto costa il kit

"Il rivelatore costa 300 euro e altri 300 euro per 50 strisce". Lo spiega Francesco Tona, fondatore e amministratore della società. "Siamo i primi al mondo ad avere inventato questo kit portatile - aggiunge -. I nostri clienti sono ad esempio i ristoratori bio che vogliono controllare la merce proveniente dai fornitori. Basti pensare che un'analisi in laboratorio costa più di 100 euro e che i prodotti bio costano a un ristoratore il 30-40% in più rispetto a quelli normali. Ci sono mamme che vogliono testare il cibo prima di darlo ai loro bambini. Oppure una famosa dolceria siciliana che vuole sincerarsi se il cacao utilizzato sia effettivamente pesticidi-free".
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