lunedì 28 novembre 2016

Qualità della vita: Mantova prima, Crotone ultima, Roma precipita

E' Mantova la provincia italiana dove si vive meglio. La città lombarda scalza Trento (ora seconda), al primo posto senza interruzioni dal 2011 nella classifica annuale di ItaliaOggi-Università La Sapienza sulla qualità della vita. Dove si vive peggio è invece Crotone ma la vera novità è Roma che quest'anno precipita, per la prima volta, tra le province con qualità della vita insufficiente. Altro nuovo ingresso sui gradini più alti del podio è Belluno, terza, in salita dall'ottava posizione. Scivolano, quindi, Pordenone (da terza a quarta) e Bolzano (da seconda a ottava).

L'ultimo posto è di Crotone, sebbene, rispetto alle altre province meridionali, presenti elementi di discontinuità. Qui, infatti, il tenore di vita è accettabile. E la provincia è addirittura ricompresa nel gruppo delle più virtuose nelle dimensioni criminalità e popolazione. Responsabili, quindi, della maglia nera sono affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero.

A deludere sono anche le grandi aree urbane, che arretrano tutte, rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Torino (che sale di 6 posti). La Capitale è passata dal 69esimo posto del 2015 all'88esimo di quest'anno, posizionandosi su livelli di qualità della vita gravemente insufficienti. Per quanto riguarda la criminalità è al 106esimo posto tra le città sicure (era al 102 nel 2015).

Soffre anche il Nord-ovest - A livello di macro-aree, Nord-est e centro reggono meglio il colpo della crisi, di contro soffre il Nord-ovest e in particolare il Sud e le Isole, dove si è persa traccia di quel cluster di province individuato qualche anno fa, nel quale il livello era superiore a quello prevalente nelle altre province meridionali.
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