giovedì 10 novembre 2016

Manifestazioni anti-Trump in Usa: "Not my president!"

Migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città degli Stati uniti per esprimere choc e rabbia in seguito all'elezione a presidente di Donald Trump e le sue idee che, a loro dire, dividono gli americani. Alcuni urlavano slogan e innalzavano cartelli con un messaggio chiaro: "Not my president!" ("Non è il mio presidente!") 

A Washington diverse centinaia di dimostranti si sono riunite di fronte alla Casa bianca per una veglia a lume di candela, sfidando la serata fredda, e hanno criticato quello che hanno definito razzismo, sessismo e xeonofobia del candidato eletto. Uno degli organizzatori, il direttore del gruppo MoveOn.org Ben Winkler, ha detto alla folla che altri si sarebbero uniti dalle centinaia di comunità nel paese. 

"La gente è giustamente preoccupata", ha affermato. "Noi siamo qui - ha aggiunto - perché in questi momenti bui, non siamo soli". Molti scandivano lo slogan "We are not alone!". Ethan Miller, del gruppo Jobs for Justice, ha detto che gli organizzatori hanno voluto la veglia per mostrare la capacità di reazione della società civile. 

A Chicago diverse migliaia di persone si sono riunite attorno alla Trump Tower, bloccando le strade del centro e il traffico, mentre altri hanno messo in scena una contro-protesta sul lato opposto del palazzo. A Los Angeles, ancora, centinaia di giovani hanno dimostrato vicino al palazzo municipale, scandendo lo slogan "Not my president!". Manifestazioni si sono tenute anche a Portland, a Pittsburghm e a Oakland, dove c'è stato anche un ferito.
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