lunedì 14 novembre 2016

Giallo sulla morte del rapper "Cranio Randagio"

E' giallo sulla morte di Cranio Randagio, un giovane rapper romano di 22 anni che aveva partecipato a X Factor, scoperto e lanciato da Mika. 

Il viso di un angelo, capelli rasta biondi e curatissimi baffi a manubrio che facevano da cornice al pizzetto. Resterà per tutti sempre così Vittorio Bos Andrei, più conosciuto dai fan come Cranio Randagio, il rapper romano di 22 anni morto dopo una festa alla quale aveva partecipato nella notte tra venerdì e sabato, in un appartamento in via Anneo Lucano, nel quartiere residenziale della Balduina a Roma.

Il ragazzo, rimasto a dormire nell'appartamento, si è improvvisamente svegliato, accusando un malore. Inutile il tentativo degli amici di farlo rinvenire, inutile il soccorso dei medici del 118. Alcuni dei ragazzi che hanno partecipato alla festa, ascoltati dalla polizia, hanno ammesso: "Ci siamo ammazzati di canne". Nell'appartamento, però, non sarebbero stati trovati né hashish né altre sostanze. 

Al momento gli agenti del Commissariati Monte Mario, che indagano sulla vicenda, non escludono che il rapper possa essere deceduto per un mix di alcol e droga forse unito a qualche problema cardiaco congenito di cui non era a conoscenza. A chiarire le cause della morte sarà l'autopsia. Oggi il magistrato affiderà l'incarico al professor Antonio Oliva medico legale dell'Università Cattolica-Policlinico A. Gemelli di Roma. Previsti anche i test tossicologici i cui risultati, si apprende dall'ospedale, "non saranno comunque immediati".
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