giovedì 24 novembre 2016

Fòcara di Novoli, arte intorno al fuoco

Una montagna di tralci di vite a sfiorare il cielo, un grande fuoco propiziatorio per rigenerare la tradizione e l'identità territoriale, lo sguardo di artisti e musicisti per ricucire il legame con la contemporaneità: la grande festa della Fòcara di Novoli (Le) torna dal 16 al 18 gennaio con rinnovato entusiasmo sempre attorno al suggestivo falò stagionale di Piazza Schipa, a cavallo tra passato, presente e futuro. 

L'approccio sarà locale e internazionale al tempo stesso, per una manifestazione che, richiamandosi al rito della pira in onore di Sant'Antonio Abate (patrono di Novoli), fa orbitare attorno ad esso un mix di linguaggi, dall'arte alla musica, dal teatro al cinema ai fumetti. Per questo sono stati chiamati a partecipare alcuni ospiti d'eccezione: da Daniel Buren, che ha pensato un'opera site specific destinata a entrare in relazione con il falò e quindi a bruciare, a Vinicio Capossela, che proprio il 16 gennaio sarà protagonista di una performance musicale per far ballare attorno al fuoco i cittadini, fino a Eugenio Bennato e al fotografo Francesco Jodice. E poi l'artista kosovaro Sislej Xhafa, che proporrà un happening con la comunità di Novoli, e l'azione collettiva 'La via del falò' divino progettata dall'artista-pensatore malese H.H.Lim. 

Ma la manifestazione non si esaurisce nei 3 giorni, perché già da dicembre (fino a gennaio) è prevista anche la rassegna 'Un mese di fuoco', con numerosi appuntamenti e tanti ospiti tra cui Elio Germano e Teho Teardo nello spettacolo Viaggio al termine della notte, Nicola Lagioia, Don Pasta, Massimo Zamboni, la coppia Rezza-Mastrella, Pietrangelo Buttafuoco. Senza contare il work in progress di cui, dall'8 dicembre fino al 16 gennaio, sarà protagonista la comunità che, con tecniche tramandate di generazione in generazione, costruirà la grande pira per un'altezza di 25 metri e un diametro di 20 metri: così il rito pagano del fuoco, con il quale il territorio mette in scena la propria tradizione culturale, si ripete uguale a se stesso e sempre diverso, sposandosi con la devozione cristiana ultracentenaria a Sant'Antonio.
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