domenica 20 novembre 2016

Dopo 25 anni torna la difterite in Italia

Torna in Italia, 25 anni dopo l'ultimo caso, mortale, la difterite. Lo ha comunicato Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità, nel suo intervento a congresso di pediatria a Firenze. "Si è verificato un primo caso di nodulo difterico, spia di un contatto con il batterio che non si è evoluto nella malattia, perché il microrganismo è stato contrastato dal sistema immunitario", ha aggiunto. Questo significa che c'è stato un contatto con il batterio Corynebacterium diphtheriae. "Temiamo che, a causa del calo delle vaccinazioni in Italia, si possa verificare il ritorno di una malattia considerata quasi scomparsa", ha sottolineato Ricciardi. La difterite è una grave infezione che in stadi avanzati può danneggiare gravemente gli organi. Ed è una di quelle malattie che si considera quasi scomparsa grazie alle vaccinazioni, ora in calo nel nostro paese.

In Europa si teme un ritorno della difterite. Qualche mese fa, in Belgio, la malattia ha ucciso un bimbo di 3 anni. Lo scorso anno, invece, in Spagna è deceduto un bambino di sei anni, il primo caso dall'ultimo registrato nel 1986. Nessuno era stato vaccinato. In Venezuela si parla di una vera e propria emergenza che ha già fatto ben 23 vittime, quasi tutti bambini. In Italia, invece, l'ultimo caso pediatrico, peraltro mortale, risale al 1991 ma, secondo gli esperti, con il calo delle vaccinazioni le cose potrebbero cambiare, e oggi le paure si sono concretizzate con l'annuncio del primo "nodulo difterico" trovato nel nostro Paese da decenni: ossia il caso di un paziente che è entrato in contatto con il batterio, pur senza ammalarsi. Prima della vaccinazione di massa, al termine della Seconda Guerra Mondiale, nel nostro paese di registravano decine di migliaia di casi e oltre mille morti ogni anno.
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