lunedì 10 ottobre 2016

Politica locale in crisi: sciolti 170 comuni allʼanno

I dati rilasciati dal mini dossier Fuori dal Comune sono inequivocabili: 2,385 consigli comunali sciolti dal 2001 al 2014 su un totale di 7,798 comuni italiani. Le giunte sciolte all'anno sono quasi 170 lasciando 2,5 milioni di italiani senza un sindaco o giunta. I numeri sono elevati, forse troppo, ed indicano come la politica locale sia ormai in crisi. La ricerca è stata eseguita da Openpolis, un osservatorio civico indipendente sulla trasparenza della politica italiana.

I comuni interessati non sono solo delle piccole realtà di paese: basta pensare a Roma che ha avuto tre commissariamenti dal 2000. Le regioni più colpite da questo fenomeno dell'instabilità politica sono la Campania, con il 12,28% dei casi, la Lombardia, 13,46%, Calabria, 12,29%, e Puglia, 9,39%. In totale si è registrato uno scioglimento in ben 18 regioni italiane dal 2001. Il picco si è registrato nel 2005, 2013 e 2001 con quasi 200 comuni ogni anno. 

Tra le ragioni dietro lo scioglimento dei comuni il più ricorrente è la dimissione dei consiglieri con una percentuale del 50,10%, seguono le dimissioni del sindaco 18,99%, mentre al terzo posto si posiziona la morte del sindaco, dato sicuramente inquietante, con il 10,57%. A dominare sembrano essere quindi le cause politiche con consiglieri e sindaco che si dimettono dalla loro carica lasciando il comune privo di guida. Il fattore mafia, invece, è causa di scioglimento "solo" nel 7,17% con una differenza notevole tra il nord e sud Italia: dei 171 casi registrati fra il 2001 e il 2014, il 97,08% è avvenuto nel mezzogiorno.

Il dossier non indica nessuna ricetta magica che aiuti a restaurare la politica locale. Certo è che bisognerebbe aumentare i controlli per evitare il rischio di infiltrazioni mafiose nelle giunte o in qualsiasi altro luogo, forse scegliere sindaci più giovani ed evitare quel 10,57% di scioglimenti causa morte del sindaco ma una soluzione duratura può giungere solo dagli stessi politici.
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