lunedì 24 ottobre 2016

Parigi smantella la" giungla" di Calais

Al via lo sgombero della "giungla" di Calais, la bidonville più grande d'Europa, situata vicino alla Manica. Uomini e donne con valigie e zaini, dalle 6 del mattino stanno raggiungendo il capannone dove è stato allestito il quartier generale per le operazioni di smantellamento, che dureranno una settimana. Sono circa 60 gli autobus che trasporteranno parte degli oltre 6.000 migranti presenti nel campo nei centri di accoglienza sparsi sul territorio francese.

Scontri e tensione prima dell'inizio delle operazioni di sgombero. Decine di persone hanno lanciato sassi contro i poliziotti francesi che hanno risposto con i gas lacrimogeni.

Si stima che nei 10 ettari del campo siano stipate tra i 6.400 e gli 8.100 migranti originari dell'Afghanistan, del Sudan e dell'Eritrea che i volontari stanno cercando di convincere a lasciare la 'giungla' senza opporre resistenza. L'operazione durerà una settimana e verranno impiegati oltre 1.200 poliziotti e 145 pullman che faranno la spola con i 450 centri d'accoglienza (7.500 posti) allestiti in varie zone della Francia. I migranti speravano di attraversare lo stretto di Dover e raggiungere così il Regno Unito, ma a settembre il presidente francese, Francois Hollande, aveva promesso che il campo sarebbe stato smantellato entro fine anno.

Un primo gruppo di 70 minori non accompagnati è stato trasferito da Calais in Gran Bretagna, dove non hanno legami familiari. Londra ha accelerato le pratiche che si erano bloccate per l'accoglienza di minori con almeno un parente in Gran Bretagna. Il trasferimento avviene grazie all'Emendamento Dubs che concede lo status di rifugiato a bambini particolarmente vulnerabili.
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