sabato 22 ottobre 2016

Attacco hacker che ha mandato in tilt i principali siti Usa

Allarme hacker rientrato. Il provider internet colpito da pirati informatici, atto che aveva reso inaccessibili siti come Financial Times, Cnn, Twitter, Spotify e Amazon soprattutto lungo la costa orientale degli Usa, ha spiegato che "i servizi sono tornati alla normalità". Il provider, Dyn, ospita i cosiddetti Domain Name Server (Dns), grazie ai quali il semplice nome di un sito web viene tradotto in un indirizzo IP che i computer usano per identificare sé stessi su una rete.

L'attacco in questione è stato un "Distributed Denial of Service" (DDoS); in pratica i pirati informatici hanno impedito il regolare flusso di dati sovraccaricando server con informazioni inutili e ripetute richieste di caricamento di pagine web. Non è ancora chiaro chi ci sia dietro l'attacco ma il fatto che siti così popolari ne siano stati condizionati suggerisce che gli hacker sono esperti. 
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