lunedì 26 settembre 2016

Gli U2 compiono 40 anni, ancora band simbolo del rock

Il 25 settembre 1976 quattro ragazzi si ritrovarono nella cucina di una casa di Artane, un sobborgo di Dublino. Il proprietario, un batterista, pochi giorni prima aveva messo un annuncio nella bacheca della Temple Mount School per formare una band. Quel giorno, in cucina si ritrovarono insieme al padrone di casa Larry Mullen, Paul David Hewson, Adam Clayton e David Howell Evans. "Feedback" fu il nome scelto dalla band che poco dopo preferì chiamarsi The Hype. Poi, dopo che Evans era diventato "The Edge" e Paul Hewison Bono Vox, finalmente U2. 

Più o meno in corrispondenza con il quarantennale del primo incontro di una delle band più famose della storia del rock, uscirà "Songs of Experience", seguito ideale di quel "Songs of Innocence" che tante polemiche ha suscitato per la decisione di renderlo disponibile gratuitamente a 500 mila utenti di i-Tunes. E proprio per questo nuovo album, e in particolare per il singolo che lo anticiperà, Bono e compagni sono tornati a collaborare con Steve Lillywhite, lo storico produttore dei primi album, "Boy", "October", "War", figura chiave nella definizione del sound della band.

 A marzo 2017 partirà il nuovo tour mondiale. E' una storia lunga quella degli U2, un gruppo partito dal nulla, in un'Irlanda ancora straziata dai "troubles", il conflitto tra lealisti e repubblicani, un Paese che allora poteva solo sognare il benessere raggiunto oggi. A rileggere oggi il percorso che ha portato quei quattro adolescenti riuniti in cucina a diventare icone globali emerge in modo ancora più chiaro come gli U2 siano stati capaci di seguire, assecondare e, talvolta, anticipare, l'evoluzione stessa del mondo. I loro esordi sono chiaramente legati a un'estetica Punk-New Wave e alla rabbia di un mondo ancora analogico. La loro progressione creativa è impressionante e, di fatto, corre parallela all'evoluzione tecnologica della società globalizzata.
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