giovedì 8 settembre 2016

Dalla plastica la t-shirt anti-caldo

Difficile a credersi, ma arriva proprio dalla plastica il tessuto rinfrescante che in futuro potrà aiutare a sopportare meglio il caldo. A sviluppare questa soluzione, low-cost e amica dell'ambiente, che può rappresentare un'alternativa all'aria condizionata, sono stati gli ingegneri dell'università di Stanford guidati da Yi Cui. I risultati della loro ricerca sono pubblicati sulla rivista Science. 

Il nuovo materiale funziona liberando il calore emesso, tanto che indossa sulla pelle una t-shirt di questa specialissima plastica fa percepire fino a quasi 4 gradi in meno rispetto ad una comune maglietta di cotone, al punto da poter fare a meno dell'aria condizionata. Oltre a far evaporare il sudore, il tessuto anti-caldo lascia traspirare via anche il calore emesso dal corpo sotto forma di radiazioni infrarosse. Tutti gli oggetti infatti, corpo umano incluso, eliminano il calore sotto forma di radiazioni infrarosse.

Per sviluppare il tessuto rinfrescante, i ricercatori hanno unito nanotecnologie, fotonica e chimica per trasformare il polietilene, la più comune fra le materie plastiche utilizzata per la pellicola trasparente per conservare i cibi e per i sacchetti della spesa. Usando una variante di questo materiale impiegata per realizzare la batterie, l'hanno resa opaca alla luce visibile e trasparente, in modo da avere una maggiore efficienza energetica e far andare via il calore corporeo. 

Il tessuto è stato quindi assemblato in una sorta di sandwich fra due strati del nuovo materiale separati da una rete di cotone per dare forza e spessore. Il prossimo passo sarà ottenere il tessuto anti-caldo in più colori e con caratteristiche simili a quelle delle stoffe utilizzate per i vestiti.
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