giovedì 15 settembre 2016

Bayer compra il gigante Monsanto per 66 miliardi di dollari

La statunitense Monsanto ha accettato la nuova offerta d'acquisto in contanti da 66 miliardi di dollari, pari a 128 dollari per azione, avanzata dalla tedesca Bayer. Nasce cosi' un gigante dell'agrochimica che controllera' il 24% del mercato dei pesticidi e il 29% del mercato dei semi. Monsanto aveva rifiutato le precedenti offerte di Bayer (la prima, a maggio, era pari a 122 dollari per azione) considerandole insufficienti.

"Cio' rappresenta un enorme passo avanti per le nostre attivita' nelle scienze agricole", ha commentato Werner Baumann, ad di Bayer. L'accordo per la fusione, si legge nella nota congiunta, ha carattere "definitivo" e "mette insieme due business differenti ma altamente complementari". L'integrazione, una volta ottenuta l'approvazione di azionisti e autorita' antitrust, dovrebbe essere completata entro la fine del 2017. La prima offerta di Bayer per Monsanto risale allo scorso maggio, quando il gruppo tedesco mise sul piatto 122 dollari ad azione. La cifra venne giudicata "insufficiente" da Monsanto, che respinse anche i 125 dollari ad azione offerti a luglio, cosi' come era stata rifiutata la settimana scorsa un'offerta inferiore di appena 50 cent ad azione a quella definitiva. 

Bayer prevede di ottenere risparmi dalle sinergie della fusione che faranno crescere i profitti di 1,5 miliardi di dollari nei prossimi tre anni. Le due aziende nel 2015 avevano registrato un fatturato complessivo di 23 miliardi di euro e hanno insieme un budget totale per la ricerca e lo sviluppo di 2,5 miliardi di euro.
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