giovedì 11 agosto 2016

Tas: 8 anni squalifica a Schwazer. "Sono distrutto"

Alex Schwazer è stato squalificato per otto anni dalla Divisione ad hoc del Tribunale arbitrale dello sport. "Non ci importa nulla di quanti anni sono, posso solo dire che e' stata accolta la tesi della Iaaf. Adesso sto parlando con Alex", ha riferito Sandro Donati, tecnico del marciatore altoatesino.

"Siamo delusi ma andremo avanti a trovare la verità con l'esame del Dna e quant'altro. Otto anni perché è recidivo. Non sappiamo ancora le motivazioni", ha dichiarato l'avvocato Thomas Tiefenbrunner, legale di Schwazer. "Non commento le sentenze, prendo atto", ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

Il Tas ha accolto tutte le richieste che la Iaaf aveva fatto e quindi non ha concesso alcuna attenuante al marciatore altoatesino che sognava le Olimpiadi di Rio de Janeiro, obiettivo che si era prefissato da oltre un anno, quando aveva iniziato la collaborazione con Sandro Donati, il paladino della lotta al doping. L'ultima chance, ma ormai i Giochi saranno passati, sara' quella di andare fino all'ultimo grado di giudizio che e' la Corte Federale svizzera. Il 31enne marciatore di Calice di Racines fara' richiesta di esame del Dna.

Alex Schwazer era stato trovato positivo all'esame antidoping del primo gennaio 2016 solamente a seguito di un test di laboratorio effettuato oltre tre mesi dopo l'esame che inizialmente aveva dato esito negativo. Gravi - secondo la difesa - sono stati i ritardi nella comunicazione all'atleta da parte della Iaaf. Infatti, sono trascorsi oltre 40 giorni dal momento della positivita' riscontrata, il 13 maggio, alla notifica, avvenuta il 21 giugno.  
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