mercoledì 17 agosto 2016

La nuotatrice cinese Fu rompe il tabù delle mestruazioni

Medaglia di legno nella staffetta 4x100, ma oro per la glasnost' alla nuotatrice Fu Yuanhui, che ha infranto un tabù, spiegando la pessima performance della sua squadra con un dettaglio intimo, come in Cina proprio non si fa: "E' perché era il primo giorno di mestruazioni, quindi mi sentivo particolarmente stanca, ma non vuole essere una scusa, non ho comunque nuotato abbastanza bene", ha risposto candidamente Fu ai giornalisti che le chiedevano conto della gara sotto le aspettative. "Non sono andata bene, sento di avere mollato le mie compagne", ha detto al canale CCTV. 

La breve intervista a bordo vasca ha scatenato i social media in patria, con una valanga di lodi e approvazioni, per aver osato parlare del grande tabù del ciclo, problema condiviso dalle atlete di tutto il mondo, ma di cui si parla decisamente poco, in Cina meno che altrove. Secondo un recente studio, solo il 2% delle donne cinesi usa i tamponi, cosa che può in parte spiegarsi come - tra tanto plauso - sui social cinesi qualcuna chieda come possa una donna nuotare "in quei giorni". 

"La nostra Fu ha il coraggio di dire qualsiasi cosa", scrive un utente su Weibo, l'equivalente cinese di Twitter, riassumendo un tratto noto della nuotatrice, conosciuta più per le sue interviste divertenti, a volte giudicate un po sopra le righe, comunque simpatiche. Fu Yuanhui a Rio ha comunque vinto un bronzo nei 100 metri.
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