lunedì 22 agosto 2016

Baby-kamikaze fa strage in Turchia, 50 morti

Una esplosione ha ucciso 51 persone a Gaziantep, nel sud della Turchia, e a innescarla, secondo le prime informazioni, è stato un ragazzino o ragazzina di età compresa tra i 12 e i 14 anni. Dietro l'attentato vi è l'Isis, secondo quanto assicura Recep Tayyp Erdogan, che ha approfittato dell'occasione per ribadire che "non c'è differenza" tra Fetullah Gulen, il predicatore in esilio considerato dal governo di Ankara l'ispiratore del tentato golpe del 15 luglio scorso, il Pkk e l'Isis, "probabile autore dell'attentato di Gaziantep". "Il nostro paese, la nostra nazione - aggiunge Erdogan - non possono che reiterare un solo e unico messaggio a coloro che ci attaccano: sarete sconfitti".

L'attentato è avvenuto durante una festa di nozze curda che si svolgeva ieri sera all'aperto in un quartiere centrale della città al confine tra Turchia e Siria. I feriti sono almeno 94, dei quali 69 ricoverati in ospedale e tra questi ultimi 17 in gravi condizioni. L'attentato riporta alla memoria quelli perpetrato a Suruc durante un evento della sinistra curda nel luglio del 2015 e quello nel corso di una manifestazione curda ad Ankara lo scorso ottobre, entrambi addebitati ai curdi dal governo. 

Gli sposi di Gaziantep erano anch'essi militanti politici curdi, del partito Hdp, molto tiepido di fronte alla solidarietà di Erdogan e pronto a ricordare in una nota che la politica divisiva di Ankara ha trasformato "negli anni la città in un covo dell'Isis, che ha ammassato armi e radunato uomini" disponibili a compiere attentati e attacchi per colpire proprio eventi come i matrimoni curdi.
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