venerdì 24 giugno 2016

Acqua, dal primo luglio, cambiano le regole letture contatori

Fatture uguali in tutta Italia e 2 “tentativi” di lettura l’anno. Sparisce la voce “nolo contatore”. L’autorità con l’acqua scherza con il fuoco. A partire da luglio 2016 in modo che sia pienamente operativa da gennaio 2017, la delibera 218 dell’Autorità per l’energia,  introduce una disciplina uniforme a livello nazionale sui consumi di acqua affinchè la fatturazione non sia più frutto di stime e conguagli.

Ben capiamo che il tentativo di uniformare a livello nazionale l’erogazione del servizio di misura nel settore idrico sia complesso, ma si veda di non commettere gli stessi errori compiuti nell’energia e nel gas. E invece ci risiamo: si sente ancora parlare di tentativo di lettura, almeno 2 all’anno nel caso di utenti, famiglie o condomini, con consumi medi annui fino a 3.000 mc; oltre i 3.000 mc, l'obbligo diventa di almeno 3 tentativi e vengono ancora ammesse le stime definite come “migliori possibili”.

Per le nuove attivazioni dovrà essere effettuato un tentativo di raccolta della misura entro sei mesi dalla data di inizio della fornitura e sappiamo bene che nell’arco di sei mesi la fatturazione basata sulla stima o sul conguaglio potrebbe raggiungere cifre astronomiche. Pertanto tentativo e stima sono due vocaboli che non vorremmo più sentire e che auspichiamo spariscano a breve, seppur sanciti anche in questa delibera.

Si parla inoltre di nuove modalità e garanzie per incentivare l'autolettura, comunicabile via telefono, web-chat o sms, peccato che questa debba essere presa in carico, validata, registrata ed infine si deve apporre il sigillo papale affinchè venga confermata dal gestore. Quest’ultimo è anche proprietario del misuratore e si dovrà occupare della sua installazione e manutenzione. Noi auspichiamo che nel prossimo futuro la lettura venga liberalizzata nell’ottica di efficientare il sistema. L’aspetto positivo è che sparisce la voce “nolo contatore”, quindi non sarà più possibile trovarlo in bolletta, nel caso permanga il consumatore può chiedere la restituzione di tali somme!
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