giovedì 19 maggio 2016

Superbatteri uccideranno una persona ogni 3 secondi

I superbatteri, resistenti agli antibiotici, uccideranno una persona ogni tre secondi entro il 2050 se non saranno prese contromisure adeguate, effettuate campagne di informazione su scala globale contro l'uso eccessivo di antibiotici, e non verranno spesi migliaia di miliardi in ricerca. E' l'allarme lanciato dal report "Review on Antimicrobial resistence" secondo cui è necessaria una vera e propria rivoluzione nella concezione e nell'uso degli antibiotici per non tornare al Medioevo. 

La battaglia contro le più comuni infezioni, resistenti a qualsiasi cura oggi conosciuta, potrebbe causare più morti "del terrorismo". Il problema principale è che non si stanno sviluppando nuovi antibiotici efficaci e si sta perdendo il potere curativo di quelli noti perché spesso l'abuso, e il cattivo uso, di questi farmaci sia nell'uomo sia negli animali, causa la resistenza dei batteri. Il mondo, scrive Bbc citando parte delle conclusioni del report, vacilla sul baratro di "un'era post-antibiotica". E la situazione può soltanto peggiorare con il rischio che 10 milioni di persone possano morire per una semplice infezione ogni anno nel 2050. 
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