giovedì 26 maggio 2016

L'Italia 'spalancherà' il più grande occhio del mondo

L'Italia si è aggiudicata la commessa di circa 400 milioni di euro per la costruzione della cupola e della struttura di supporto del super telescopio E-Elt (European Extremely Large Telescope), il più grande e potente telescopio ottico e all'infrarosso mai realizzato, gestito dallo European Southern Obervatory (Eso). Frutto della competenza nell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e in fase di costruzione sulle Ande cilene, E-elt sarà completato dal consorzio di aziende ACe, con Astaldi, Cimolai e gruppo Eie come subcontraente. 

Il contratto è stato firmato in Germania, a Garching, dal direttore generale dell'Eso, Tim de Zeeuw, dal presidente di Astaldi, Paolo Astaldi, e dal presidente di Cimolai, Luigi Cimolai. Presenti alla firma il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, il Console Generale d'Italia a Monaco, Renato Cianfrani. Presenti inoltre il presidente dell'Inaf, Nicolò D'Amico, e Matteo Pardo, addetto scientifico presso l'Ambasciata Italiana a Berlino.

Si stima che le commesse acquisite dall'industria italiana negli ultimi 15 anni per la realizzazione delle più prestigiose Infrastrutture astronomiche internazionali abbiano raggiunto la cifra di circa 800 milioni di euro. Per il presidente dell'Inaf, D'Amico, è "un bottino frutto dell'incredibile ritorno che le competenze italiane in questo settore hanno sviluppato in termini di commesse". 
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