venerdì 22 aprile 2016

Troppe pillole? Brevettate in Italia le compresse "a incastro"

Quando si devono assumente diversi farmaci nell'arco di una giornata, è facile cadere in qualche dimenticanza. Per evitare questo problema, un gruppo di ricercatori dell'Università di Parma ha brevettato le pillole componibili, che si uniscono "a incastro" fra di loro come i mattoncini Lego. L'idea è stata presentata al Cosmofarma, la kermesse sul mondo delle farmacie organizzata presso la fiera di Bologna.

L'obiettivo dei farmaci "componibili" è quello di aiutare i pazienti a non compromettere la terapia farmacologica che hanno intrapreso. "Per evitare dimenticanze sui medicinali da assumere - hanno spiegato i ricercatori - sono state realizzate anche app per cellulari collegate a speciali porta-pillole, che avvisano l'utente e permettono di gestire al meglio la cura prescritta".

Nell'ambito dell'esposizione di Bologna sono molte le innovazioni in campo farmaceutico, come ad esempio le nuove pellicole trasparenti che si applicano come le decalcomanie rilasciando gradualmente i principi attivi. "L'area innovazione e formazione è tra le iniziative più importanti del Pharmaweek che, con le fiere Pharmaintech e Cosmofarma, rappresenta l'intera filiera del settore farmaceutico", ha spiegato Dino Tavazzi, consigliere delegato di Cosmofarma. "Diamo molto valore alla ricerca e all'innovazione tecnologica proposta dalle università, dalle start-up e dagli spin off accademici", ha aggiunto.
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