martedì 19 agosto 2014

Papa Francesco: "c'è la Terza guerra mondiale"

Dalla guerra giusta alla necessità di fermare l'aggressore ingiusto, con una forte indicazione di multilateralismo e del ruolo dell'Onu. Ancora la denuncia della "crudeltà inaudita" dei conflitti non convenzionali e della tortura. Infine una constatazione: "siamo nella Terza guerra mondiale, ma a pezzi". Si può sintetizzare così la visione del Papa davanti al precipitare della situazione irachena e del conflitto in Terrasanta, mentre è in volo da Seul a Roma dopo il terzo viaggio internazionale del pontificato. Papa Francesco riceve una domanda molto diretta: "è d'accordo se gli Stati Uniti bombardano l'Iraq per prevenire il genocidio?".

"In questi casi dove c'è un'aggressione ingiusta posso solo dire che è lecito fermare l'aggressore ingiusto, sottolineo il verbo, dico fermare, non bombardare o fare la guerra", e "i mezzi con i quali fermare l'aggressore ingiusto dovranno essere valutati". Ma "quante volte - ammonisce - con questa scusa di fermare l'aggressore le potenze hanno fatto una vera guerra di conquista. Una sola nazione non può giudicare come si ferma un aggressore". Papa Bergoglio ricorda che "dopo la Seconda guerra mondiale è nata l'idea della Organizzazione delle Nazioni Unite, è là che si deve discutere: 'Come facciamo a fermarlo?'".
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